Come noto, i datori di lavoro di aziende nelle quali la valutazione del rischio ha evidenziato l’esposizione dei lavoratori ad agenti cancerogeni, mutageni e biologici appartenenti al gruppo 3 o 4, oltre a sottoporre gli stessi a sorveglianza sanitaria, deve istituire e curare la tenuta, per il tramite del medico competente, del registro di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni e del registro di esposizione ad agenti biologici. Detti registri vanno poi trasmessi all’INAIL ed all’organo di vigilanza. Dal 12 ottobre 2017 tale trasmissione potrà essere effettuata per il tramite di un servizio online realizzato dall’INAIL, che potrà essere utilizzato, in una prima fase, da parte dei datori di lavoro titolari di Posizione Assicurativa Territoriale (PAT). I datori di lavoro non titolari di PAT potranno adempiere a tale obbligo via PEC. In tal caso l’invio potrà essere effettuato contestualmente all’INAIL ed all’ASL competente per territorio. Con la circolare n. 43 del 12 ottobre, l’INAIL ha fornito i chiarimenti necessari circa le nuove modalità  di trasmissione dei dati.